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| Progetto |
Ti.Bre |
| Tipologia |
Viabilità |
Tracciato |
Parma - Mantova |
| Ultimo aggiornamento |
11/05/2006 |
| Contatti |
www.regione.lombardia.it |
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| PROGRAMMA |
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| Data inizio lavori |
2008 |
| Data fine lavori |
2011 |
| Descrizione |
Il progetto realizza una nuova tratta autostradale, della lunghezza di circa 84 Km, quale collegamento tra la A15 della Cisa e la A22 del Brennero. Questo raccordo autostradale permette di collegare direttamente il Mare Tirreno, con i porti di La Spezia e di Livorno attrezzati per il traffico container, con il Nord Europa attraverso il passo del Brennero.
Per questo motivo il raccordo autostradale Parma - Mantova è stato definito TI-BRE (Tirreno Brennero).
Il tracciato attraversa i territori regionali del Veneto, della Lombardia e dell'Emilia Romagna.
La Lombardia è interessata per circa il 62% del percorso totale ( circa 50 km ) di cui 23 in Provincia di Cremona e 27 in Provincia di Mantova.
Attualmente una vasta area, quale: Mantova, Cremona e gran parte del Nord Est (Brescia, Verona, Vicenza, Trento, Bolzano, Rovigo), gravita sull'interporto plurimodale di Verona; Il completamento dell'asse TI-BRE permetterebbe l'accesso al sistema dei porti situati sul Tirreno.
Permetterebbe, inoltre, un migliore collegamento delle zone produttive di Parma, dove è situato uno dei tre grandi centri intermodali della regione Emilia Romagna con l'area del Centro Europa (Austria, Germania) e alle zone del Centro Europa un collegamento con i porti del Tirreno, in concorrenza ai porti del Mare del Nord (Rotterdam).
Il tracciato parte dalla A22 fra le stazioni di Mantova Sud e di Pegognaga alla Progr. 226 +500 circa.
Si dirige verso Ovest passando a Sud della città di Mantova e dei comuni di Virgilio e Curtatone.
Passa poi a Sud di Guzzuolo e a Nord di Sabbioneta per giungere alla stazione del Casalasco, limite dell'intervento di competenza della Autostrada del Brennero, per una lunghezza di circa Km. 32+800.
Il tracciato si dirige verso Ovest passando a Nord di Casalmaggiore, Martignana Po e a Nord Ovest di Gussalla per dirigersi decisamente a Sud del Po, che viene attraversato in prossimità dell'abitato di Coltaro. Il tracciato passa ad Est di Trecasali e dopo l'attraversamento del fiume Taro, si connette con la A15 in corrispondenza dello svincolo con la A1 in prossimità di Fontevivo. La lunghezza di questo secondo tratto di competenza della Società Autocamionale della Cisa, è di km 33+400. La lunghezza complessiva di entrambi i tratti è di circa km 66+200. Oltre ai due nuclei fondamentali di investimenti, il piano predisposto dalla Società Autostrada del Brennero prevede una serie di raccordi volti a rendere più funzionali i collegamenti tra alcune strade statali e l'A22. |
| Soggetti coinvolti |
Autostrade Lombarde Spa, Anas, Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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| STATO AVANZAMENTO |
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Il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale dell’intervento sono stati sottoposti all'esame degli Enti Territoriali interessati.
Nel 2001, il Consiglio di amministrazione della società Ti.bre, ha approvato l'affidamento della progettazione tecnica e finanziaria del corridoio, allo studio Piero Lunardi di Milano.
Lo studio, deve occuparsi, fra l'altro, dei collegamenti con i porti ed interporti del centro nord e del Brennero, della Pontremolese e del collegamento viario Livorno - Civitavecchia.
Il Tibre, con partenza da Nogarole Rocca, è stato inserito dalla Regione nella versione definitiva del "Patto per lo sviluppo dell'economia". Il 16 settembre 2002, il Consiglio di Amministrazione di Autocisa ha approvato il progetto preliminare con alcune integrazioni riguardanti l’Impatto ambientale.
Il 6 febbraio 2003, il Consiglio di Amministrazione dell'Anas ha approvato il progetto preliminare, per la bretella di prolungamento verso Nord della Parma - La Spezia, facendo così partire le procedure "speciali" della legge obiettivo.
Il progetto, presentato dalla Cisa, prevede un tracciato di 84,350 chilometri dalla attuale connessione A15/A1 (presso Parma) alla A22 a Nogarole Rocca (Mantova).
Sono previste due corsie per senso di marcia, più corsia di emergenza, e 7 nuovi caselli.
Nell'ottobre 2004 il progetto preliminare ha ricevuto il via libera durante la seduta preliminare del CIPE.
Il 20 dicembre 2004, il progetto preliminare è stato approvato dal CIPE.
Il 29 marzo 2006 il CIPE ha approvato il progetto definitivo con prescrizioni.
Tra le prescrizioni richieste dalla Regione si fa particolare riferimento al superamento del fiume Oglio, dove il TIBRE e la Cremona - Mantova si intersecano, inoltre dovrà essere garantita la realizzazione del sottopasso alla linea ferroviaria Cremona - Mantova in Comune di Tornata.
Il progetto approvato completa la procedura prevista dalla legge obiettivo.
Una volta che il progetto definitivo è stato approvato, il CIPE - Comitato interministeriale per la programmazione economica – darà spazio alla società concessionaria,( l'Autocamionale della Cisa spa ), la quale procederà allo sviluppo del progetto esecutivo ed alla apertura del cantiere. |
| Rispetto dei tempi |
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| Finanziamento |
L’importo complessivo dell’opera risultante dal progetto preliminare trasmesso in data 21 marzo 2003 era pari a 1.530.080.810,61 euro di cui 1.006.178.502,98 per lavori ed il residuo per somme a disposizione e per opere e misure compensative;
L’importo complessivo determinato a seguito dell’introduzione delle varianti richieste dalle Regioni Lombardia e Veneto ammonta a 1.832.718.915,05 euro, al lordo del ribasso che si presume sia dell’ordine del 20%;
Il costo verrà sostenuto, in totale autofinanziamento, dalla concessionaria Autocamionale della Cisa S.p.A avendo ottenuto dal CIPE un aumento tariffario e della durata della concessione.
DELLE SEGUENTI INFORMAZIONI NON ABBIAMO RISCONTRO:
Quest'ultima ha avviato una forma di partnership con la Società Autostrada del Brennero.
Entrambe le società hanno raggiunto un accordo per la realizzazione delle due tratte:
Mantova Sud/Stazione di Casalasco, da parte di Società Autobrennero, per un importo di 330.532.415,42 Euro;
Casalasco /Parma, da parte della Società Autocisa, per un importo di 433.823.795,23 Euro.
Società Autocamionale della CISA: Il piano finanziario presentato nel dicembre 1998 contiene la previsione di realizzare la tratta della Mantova - Parma dall'area di Casalmaggiore a Parma - Ovest (km 32 ca.), secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata con l'Ente concedente e successivi atti aggiuntivi per la quale la Società in questione risulta titolare della concessione di costruzione e gestione del prolungamento della A15 per Mantova (Nogarole Rocca).
Società Autostrada del Brennero: Nel nuovo piano finanziario presentato nel giugno 1998, sono state previste nuove opere autostradali relative, tra l'altro, alla costruzione del tratto Mantova Sud - Casalasco (km 32,832) che, sulla base degli accordi di compartecipazione tra la società stessa e la Autocamionale della CISA, costituisce frazione del collegamento tra la A22 e la A15 Parma - Mantova (di complessivi km 66 ca.), nonché del prolungamento della A22 nel tratto nel tratto Campogalliano - Sassuolo (km 14,650).
Ma nel 2000 la Società Autobrennero decise di ritirare dal piano degli investimenti i 330.532.415,42 Euro destinati alla realizzazione della tratta di sua competenza, così la progettazione tecnica – finanziaria venne affidata allo Studio Lunardi.
In futuro si interverrà con il project financing, che permetterà alla società Tibre di aggiungere risorse di tipo bancario a quelle dello Stato.
Il Piano Straordinario per lo Sviluppo delle Infrastrutture Lombarde 2003 - 2011, prevede, per la realizzazione dell'opera un costo complessivo pari a 1.032.913.798,18 Euro, che risultano essere disponibili.
L'opera è stata inserita (solo ai fini dell'accelerazione delle procedure), nell'elenco degli "Interventi strategici di preminente interesse nazionale" (Legge Obiettivo n. 443 del 21 dicembre 2001), articolati per Regioni e per macrotipologie.
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| CRITICITA' |
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| Politiche |
Dissenso espresso dalla Provincia di Mantova
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| Finanziarie |
La richiesta di assegnazione di risorse a carico dei fondi destinati all’attuazione del 1° Programma delle opere strategiche è stata rinviata alla fase di approvazione del progetto definitivo. |
| Tecniche |
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| Nimby |
Aspetticonnessi alla tutela del territorio agricolo e delle attività de Consorzi di Bonifica: Direzione Generale Territorio e Urbanistica;
Tutela della fauna e degli ecosistemi: D.G. Qualità dell’Ambiente;
Definizione delle misure di compensazione ambientale: Direzione Generale Territorio Urbanistica;
Tutela degli ambiti territoriali all’interno dei perimetri dei Parchi e specifiche misure di compensazione: servizi faunistici e forestali degli Enti Parco, in collaborazione con la Direzione Generale Territorio Urbanistica;
Definizione dei piani di monitoraggio relativi alle diverse componenti ambientali: ARPA territoriale competente, con l’eventuale supporto, per il reperimento dei dati, degli uffici regionali competenti per materia.
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| COMPENSAZIONI AMBIENTALI |
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| Progetti collegati |
Autostrada Cremona – Mantova
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| Riferimenti normativi |
L’intervento è compreso:
Nell'Intesa Generale Quadro sottoscritta dal Governo e la Regione Lombardia dell’11 aprile 2003.
(Riguardante gli “Interventi infrastrutturali – corridoi autostradali e stradali” – Collegamento autostradale Brennero - Verona – Parma – La Spezia)
Nell’Intesa generale quadro sottoscritta dal Governo e la Regione Veneto, dell’ 24 ottobre 2003.
(Riguardante le “infrastrutture di preminente interesse nazionale – corridoi plurimodali – viabilità” alla voce “Raccordo autostradale Cisa – Verona corridoio TI-BRE, comprendente il nuovo ponte sull’Adige in Comune di Dolcè).
Nell’ Intesa generale quadro sottoscritta dal Governo e la Regione Emilia Romagna, dell’ 19 dicembre 2003.
(Riguardante i corridoi autostradali e stradali alla voce “corridoio Tirreno Brennero – Asse autostradale Brennero – Verona - La Spezia (TI-BRE): tratta emiliana La Spezia - Parma - Verona” ).
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| A chi serve |
Le finalità di tale progetto sono molteplici: potenziare l’effetto attrattivo dell’autostrada nei confronti soprattutto del traffico pesante evitando l’attraversamento dei centri abitati e alleggerire i collegamenti locali interagendo con il reticolo viario esistente ed agendo anche sugli attraversamenti ferroviari.
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