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| Progetto |
"Pedemontana" e sistema viabilistico pedemontano |
| Tipologia |
Viabilità |
Tracciato |
Varese - Como - Milano - Bergamo |
| Ultimo aggiornamento |
19/05/2006 |
| Contatti |
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| PROGRAMMA |
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| Data inizio lavori |
2008 |
| Data fine lavori |
2014 lotti prioritari |
| Descrizione |
L’opera è molto complessa, infatti attraversa quattro Province e 77 Comuni.
Il collegamento è per circa il 59,5% in sede naturale, per il 5,6% in viadotto e per il 34,9 in galleria.
Non si tratta di una strada bensì di un vero e proprio “sistema”, nato dall’esigenza di realizzare un sistema alternativo per il collegamento sull'asse Est-Ovest del Nord Italia rispetto alla polarizzazione dell'area milanese.
Il tracciato può essere suddiviso in tre parti:
- Asse principale ( Busto Arsizio A8, Lomazzo A9, SS35, Desio SS36, Vimercate Tangenziale Est, Cornate d'Adda, Dalmina A4 ) di lunghezza 69,4 Km.
- Sistema Varesino ( Gazzada A8, Vedano Olona, Malnate, Valico del Giaggiolo ) di lunghezza 12,2 Km.
- Sistema Comasco ( Villaguardia A9, Como - Albate, Albese con Cassano SS342 e 639) di lunghezza 9 Km.
La Pedemontana è stata inserita nel Piano Territoriale d’area Malpensa ( Legge Regionale 12 Aprile 1999,n. 10 ).
Il progetto prevede:
- Il completamento del sistema tangenziale di Varese a nord;
- La realizzazione della tangenziale sud di Como, di collegamento tra la SS 342 Briantea, l'A9 Milano - Chiasso, la SP 36 Cantù - Como;
- La realizzazione dell'asse autostradale di collegamento fra i bacini d'utenza posti a ovest (Malpensa, Gallarate, Busto Arsizio, Legnano) e a est (Monza, Vimercate, Bergamo) dell'area milanese.
La nuova tratta partirà dalla “Bretella di Gallarate”, tra l'A8 e la SS 336 per Malpensa e si collegherà quindi, in prossimità di Cermenate, alla variante di Lentate ( di recentissima apertura )della SS 35 dei Giovi, e proseguirà infine in direzione di Cesano Maderno e Desio, attraversando un tratto della superstrada Milano -Meda (SS 35).
Da questo punto partirà la nuova direttrice autostradale Desio – Vimercate - Dalmine, e il tracciato proseguirà fino all'innesto sulla A4 a ovest di Osio di Sotto.
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| Soggetti coinvolti |
Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autostrada Pedemontana Lombarda Spa (unione della Società Autostrade e dell’Autostrada Serravalle).
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| STATO AVANZAMENTO |
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Nel febbraio 2003, la società proponente dell’intervento, Pedemontana Spa, ha pubblicato il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale.
Nel maggio 2003, la Regione, dopo aver sentito i Comuni e le Province interessate, ha espresso parere positivo sul progetto.
Il Ministero dell’Ambiente ha ritenuto non esaminabile il progetto senza che venisse eliminata la discontinuità nella tratta Cesano Maderno – connessione con l’autostrada A9 Milano - Chiasso.
Nel settembre 2004, la società Pedemontana Lombarda Spa ha trasmesso il progetto preliminare completo di studio di impatto ambientale per la tratta mancante.
Successivamente, ANAS ha provveduto a pubblicare il progetto preliminare e lo ha trasmesso al Ministero dell'Ambiente per la Valutazione di impatto ambientale.
Il 18 febbraio 2005 la Giunta regionale lombarda ha fornito parere favorevole in merito al progetto preliminare relativo al potenziamento del tratto Lentate sul Seveso - Desio della Milano - Meda.
L’8 marzo 2005 La Commissione Speciale V.I.A. del Ministero dell'Ambiente, integrata dal Commissario della Regione Lombardia ha approvato il progetto ma con prescrizioni.
L'istruttoria ministeriale, condotta in stretta collaborazione con la Regione Lombardia, si è conclusa con l'espressione di un parere positivo in merito alla compatibilità ambientale dell'opera, individuando prescrizioni che garantiscano un miglior inserimento ambientale dell'intervento.
Il 29 luglio 2005 il CIPE ha approvato il progetto preliminare dell'opera ma solo in linea tecnica.
Il 22 marzo 2006 il CIPE, sistemando alcuni aspetti di dettaglio relativi al piano finanziario, ha approvato definitivamente il progetto preliminare. |
| Rispetto dei tempi |
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| Finanziamento |
La Finanziaria per il 2006 ha messo a disposizione i finanziamenti per la progettazione definitiva.
Il CIPE, nella seduta del 22 marzo 2006, ha approvato l'integrazione al piano economico e finanziario del progetto, per un costo complessivo di 4.559 milioni di euro, di cui il 60.3% da reperire tramite contributo pubblico. |
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| CRITICITA' |
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| Politiche |
Rallentamenti dovuti al consenso degli Enti Locali interessati dall’infrastruttura (atti amministrativi, integrazioni ai progetti, pareri ministeriali).
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| Finanziarie |
Difficoltà nel definire in modo certo chi finanzia l'opera e con quali modalità.
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| Tecniche |
Problemi di tipo procedurale.
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| Nimby |
Alcune località interessate dall’infrastruttura sono contrarie alla realizzazione di alcuni tratti; Verdi; Legambiente. |
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| COMPENSAZIONI AMBIENTALI |
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| Progetti collegati |
Tangenziale est esterna di Milano; Brebemi; Malpensa - Boffalora.
Le infrastrutture ferroviarie che riguardano più direttamente il territorio interessato dal Sistema Viabilistico Pedemontano sono:
- il nuovo collegamento ferroviario Varese - Mendrisio, destinato a servire le relazioni tra Lugano/Como e Varese e tra il Canton Ticino e Malpensa;
- la riqualificazione e riattivazione della linea FNM Saronno- Seregno, per il trasporto merci (Gronda Nord) e per il servizio passeggeri, quest’ultimo anche in funzione dell’accessibilità a Malpensa;
- la realizzazione della Gronda merci di Nord-Est da Seregno verso Bergamo, con l’innesto sulla linea Bergamo - Treviglio; intervento che rientra tra le opere di collegamento alla nuova linea Alptransit Gottardo.
Il rapporto che intercorre tra il progetto della Pedemontana e i progetti ferroviari sopra citati è talmente rilevante che in alcuni casi si è posta la necessità di adottare soluzioni comuni e coordinate relative ai tracciati.
Per esempio, al valico italo - svizzero del Gaggiolo, il tracciato della Pedemontana ha dovuto adattarsi all’impostazione della nuova linea Varese - Mendrisio.
Ancor più significativa è la soluzione che riguarda il territorio nella zona dell’Adda, tra le Province di Milano e Bergamo, dove, seguendo le indicazioni della Regione e degli Enti locali, si è ipotizzato un unico corridoio ( soluzione in affiancamento ) per la Pedemontana e per la nuova Gronda ferroviaria di Nord-Est, lungo tutta la tratta che va da Arcore all’innesto con la A4, compreso il passaggio del nuovo ponte sul fiume Adda.
Per l’integrazione tra le diverse reti e modalità di trasporto sono fondamentali i nodi di interscambio, sia per i passeggeri che per le merci.
Alcuni di questi nodi vengono creati o rafforzati dal rapporto tra Pedemontana e rete ferroviaria.
Per quanto riguarda le merci, si segnalano l’accessibilità al terminal intermodale di Gallarate - Busto con il relativo progetto di ampliamento, oppure le interconnessioni alla dorsale ferroviaria e stradale dell’Isola bergamasca.
Per quanto riguarda i passeggeri si segnala il nodo d’interscambio del Gaggiolo.
Il potenziamento dell’offerta ferroviaria è destinata, ovviamente, a incidere sulla domanda e a contenere la tendenza alla crescita dell’incidenza del mezzo stradale nel sistema della mobilità del territorio in esame.
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| Riferimenti normativi |
L'intervento è inserito nell'elenco delle "Infrastrutture di interesse prioritario" di cui la Regione Lombardia (comunicazione del Presidente e dell'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità alla Giunta nella seduta dell'11 dicembre 2001) chiede l'inserimento nella delibera CIPE che attiva la c.d. "Legge Obiettivo".
L'opera è stata inserita, nell'elenco degli "Interventi strategici di preminente interesse nazionale" (Legge Obiettivo n. 443 del 21 dicembre 2001), articolati per Regioni e per macrotipologie; Lombardia - Corridoi autostradali e stradali: Sistema Pedemontano e opere complementari ( compreso Bergamo – Lecco ).
L’intervento è considerato nell'Intesa Generale Quadro tra il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Lombardia dell’11 aprile 2003.
In sintesi:
Opere Principali: Autostrade e vie di grandi comunicazione ai sensi dell’accordo Europeo del 15 Novembre del 1975.
Provvedimento: d.p.c.m. 377/88.
Riferimento: art. 1.1.g
Settore: infrastrutture per la mobilità.
Sotto – Settore: Strade e Autostrade.
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| A chi serve |
La realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano ha lo scopo di drenare il traffico che si genera a nord del capoluogo e che pertanto non avrà più la necessità di gravitare sul sistema viabilistico milanese e sul tratto urbano della A4.
L'opera consentirà, altresì, di potenziare in modo agevole ed efficace il sistema dei collegamenti del tessuto produttivo lombardo con i tre aeroporti della Malpensa, di Linate e di Orio al Serio. |
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